Al Roma Film Fest, poco tempo fa, ho avuto modo di chiedere a David Linch: “Ci sono pochi sorrisi nelle sue opere?”. Mi ha risposto (sorridendo): “E nella vita?”. 

Si, la cosa particolare, in un tappeto rosso, è che chiunque si trovi a camminare e a posare davanti ai fotografi, è quasi in dovere, in un modo o nell’altro, di fare un sorriso. Più o meno grande, più o meno bello, e, soprattutto, più o meno vero.

A Roma succede qualcos’altro: visto che la festa non prevede vincitori e vinti, acclamati o non, di sorrisi ce ne sono, eccome.

Registi, attori, personaggi e addetti ai lavori. Tutti festeggiano il cinema. 

E allora ti trovi Ian McCallen che scherza e si rotola davanti alle macchine fotografiche, ti trovi Jake Gillenghal che con gli occhioni rilassati viene a gustarsi un po’ di Italia, vedi Orlando Bloom che con calma e serenità si fa una selfie con ogni fan che lo chiama. 

Perché puoi essere la celebrity più in del momento, ma se c’è un concorso in atto e non vinci, una parte di te ci rimane male. A volte molto male. 

Il Roma Film Fest ci regala un po’ di purezza, di anime tranquille, di quell’ “ex tenebris vita” che tempo fa si leggeva sopra gli schermi di molti cinema. Quella vita che esce dallo schermo, che i registi o gli attori, nelle carinissime sale della festa, vengono a raccontarci. Aprirci quei qualcosa che solo loro sanno, e farlo col sorriso, si, questo si che è un bel regalo. 

Se i cantori greci erano soliti ricordarci che se sorridi davvero, allora regali, un motivo c’è. Per questo, la festa del Cinema di Roma non possiamo che ringraziarla. Chi scrive, oggi, partirà per Los Angeles, per andare a incontrare un paio di attori d’oltreoceano. Chissà se saranno così spontanei, senza nulla da vincere e nulla da perdere, se si lasceranno un po’ attraversare, come chi, lo scorso Ottobre, era qua nell’antica Roma.

I palloncini colorati di Audrey Hepburn, l’immagine scelta per l’edizione 2017, ci hanno dato tanto. Un colore, vero, a quel rosso sorriso del Red Carpet. 

 

Words/testo/photos Ray Morrison